Spezie e allergeni: cosa dice l'etichetta

Risposta rapida: Il regolamento europeo detto « INCO » (n. 1169/2011) impone di segnalare, nell'elenco degli ingredienti, quattordici sostanze riconosciute come allergeni maggiori, messe in evidenza con un carattere diverso dal resto del testo. Tra le spezie di Vanille Désiré, i semi di sesamo appartengono a questa lista; le spezie pure della gamma (pepi, vaniglia, curcuma, garofano, cannella, combava, peperoncino e bacche rosa) non ne fanno parte. Per un mix come il curry, solo l'elenco degli ingredienti dell'etichetta fa fede: alcuni mix in commercio contengono senape o sedano, due allergeni della lista.

Un'etichetta di spezie non serve solo a indicare il nome del prodotto e la sua data di durabilità: deve anche segnalare alcuni ingredienti capaci di scatenare una reazione allergica grave. Questo obbligo viene da un regolamento europeo preciso, che fissa sia la lista delle sostanze interessate sia il modo di presentarle. Questa pagina spiega cosa dice questo regolamento, e dove si situano il sesamo e le spezie della nostra gamma.

Il regolamento che disciplina l'etichettatura degli allergeni

Il regolamento europeo n. 1169/2011, detto regolamento INCO, del 25 ottobre 2011, rende obbligatoria l'informazione dei consumatori sugli allergeni presenti negli alimenti. Il suo allegato II fissa una lista di quattordici sostanze o prodotti a dichiarazione obbligatoria non appena entrano nella composizione di un alimento, qualunque sia la quantità usata.

Il sesamo, una delle quattordici sostanze della lista

I semi di sesamo e i prodotti a base di semi di sesamo figurano tra i quattordici allergeni a dichiarazione obbligatoria dell'allegato II, all'undicesimo posto della lista. Tra le nostre spezie pure, è la sola interessata da questo obbligo: il pepe, la vaniglia, la curcuma, il garofano, la cannella, il combava, il peperoncino pili-pili e le bacche rosa non appartengono a questa lista di quattordici sostanze. Un mix di spezie si giudica invece dalla sua lista di ingredienti: la senape e il sedano, presenti in alcuni curry in commercio, figurano tra i quattordici.

Come l'allergene deve apparire sull'etichetta

Per un prodotto preimballato, un allergene della lista deve figurare nell'elenco degli ingredienti ed esservi messo in evidenza con un carattere che lo distingua nettamente dal resto del testo: in grassetto, in corsivo o sottolineato, secondo l'etichetta. L'obiettivo è che un consumatore allergico possa individuarlo a colpo d'occhio, senza doversi leggere l'intera lista in dettaglio.

E per un alimento venduto senza confezione

Per un alimento non preimballato, per esempio venduto sfuso o servito in un ristorante, il regolamento impone che l'informazione sugli allergeni sia data per iscritto, affissa o consegnata al cliente, senza che questi debba richiederla. La regola cambia forma, non principio: l'informazione deve restare disponibile prima dell'acquisto o del consumo.

Perché esiste questa lista

La lista dell'allegato II è stata stabilita perché queste quattordici sostanze concentrano la grande maggioranza delle reazioni allergiche alimentari gravi registrate in Europa. Figurare in questa lista non è quindi una questione di frequenza d'uso in cucina, ma di gravità documentata delle reazioni che una sostanza può scatenare in una persona sensibile. È per questa ragione che il sesamo, pur essendo un seme ampiamente usato nel mondo, vi figura allo stesso titolo di prodotti più raramente citati come il sedano o la senape.

Perché il sesamo, un seme così comune, figura in questa lista

Il sesamo si ritrova in molte preparazioni, dal pane alle salse passando per i biscotti, senza che questa presenza salti sempre agli occhi in una lista di ingredienti. È appunto perché una reazione allergica al sesamo può essere grave, e perché il seme si nasconde facilmente in un piatto composto, che il regolamento ne impone una segnalazione chiara. L'obbligo non giudica la frequenza d'uso del sesamo in cucina, solo la gravità documentata delle reazioni che può scatenare.

Il sesamo nelle nostre ricette

I semi di sesamo del Madagascar si ritrovano in diverse nostre ricette online, dove l'allergene è nominato nell'elenco degli ingredienti di ogni scheda. Le tegole al sesamo, l'hummus fatto in casa al sesamo e il tahini fatto in casa al sesamo tostato lo usano tutte come ingrediente centrale. Per il gesto che spesso precede la sua cucina, vedere tostare i semi di sesamo, e per i suoi usi più ampi, il sesamo in cucina salata e il sesamo in pasticceria.

I nostri semi di sesamo

La nostra famiglia coltiva i suoi semi di sesamo a Vangaindrano, nel sud-est del Madagascar.

Per la scheda completa di questa spezia, vedere semi di sesamo del Madagascar. Per le questioni di allergia legate alla vaniglia, che non figura nella lista dei quattordici allergeni ma ritorna spesso nell'alimentazione dei bambini, vedere vaniglia, allergie e alimentazione dei bambini.

Domande frequenti

Il sesamo è un allergene a dichiarazione obbligatoria in Europa?

Sì, i semi di sesamo e i prodotti a base di sesamo figurano tra i quattordici allergeni che il regolamento europeo 1169/2011 obbliga a segnalare.

Come deve apparire un allergene su un'etichetta?

Nell'elenco degli ingredienti, con un carattere che lo distingua nettamente dal resto del testo, in grassetto, in corsivo o sottolineato secondo l'etichetta.

E se il prodotto è venduto sfuso, senza confezione?

Il regolamento impone allora un'informazione scritta, affissa o consegnata al cliente, senza che questi debba richiederla.

Le altre spezie di Vanille Désiré contengono un allergene da dichiarare?

No: nella nostra gamma, solo i semi di sesamo figurano nella lista dei quattordici allergeni del regolamento INCO.

Il team Vanille Désiré

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I nostri terroir

Da dove viene ogni spezia

La nostra mappa si riassume in due punti. La vaniglia cresce nella SAVA, a nord-est. I pepi, le spezie e il combava vengono da Vangaindrano, a sud-est.

Madagascar · i nostri terroir SAVA Vangaindrano
Bacche di vaniglia Bourbon posate sul marmo Vaniglia Bourbon
Grani di pepe nero del Madagascar stesi Pepi e bacche
Stecche di cannella impilate, cortecce arrotolate Cannella
Chiodi di garofano interi, essiccati Chiodi di garofano
Curcuma in polvere e pezzi di rizoma Curcuma
Rizoma di zenzero e fette fresche Zenzero
Vasetto di vetro di polvere di combava Désiré Combava
Peperoncini pili-pili essiccati e una coppetta di peperoncino tritato Peperoncino pili-pili

Bacche Bourbon preparate, calibro standard.

Pepe nero del Madagascar, grani interi.

Cortecce essiccate, arrotolate in stecche.

Chiodi di garofano interi.

Curcuma in polvere e rizoma tagliato.

Zenzero in rizoma e a fette.

La nostra polvere di combava, in vasetto di vetro.

Pili-pili essiccato, intero e tritato.

01
SAVACosta nord-orientale
02
VangaindranoCosta sud-orientale
03
VangaindranoCosta sud-orientale
04
VangaindranoCosta sud-orientale
05
VangaindranoCosta sud-orientale
06
VangaindranoCosta sud-orientale
07
VangaindranoCosta sud-orientale
08
VangaindranoCosta sud-orientale

La vaniglia

Sambava, Antalaha, Vohémar, Andapa. Le nostre liane si arrampicano lì, sulla costa nord-orientale, e la fioritura va da settembre a novembre.

I pepi e le bacche

Pepe nero, pepe bianco, bacche rosa. Il voatsiperifery non si pianta: si raccoglie dalla liana, nella foresta.

La cannella

I nostri alberi di cannella crescono in agroforestazione. La corteccia si preleva dai rami giovani nella stagione delle piogge, quando sale la linfa.

I chiodi di garofano

Il chiodo di garofano è un bocciolo, colto prima che si apra. Poi essicca fino a indurirsi e a diventare bruno scuro.

La curcuma

Il rizoma esce dalla terra, viene lavato e affettato. Lo essicchiamo a bassa temperatura: è così che si conservano il colore e i curcuminoidi.

Lo zenzero

Stessa terra della curcuma, stessa famiglia botanica. Lo proponiamo in polvere e in macinino, secondo l'uso in cucina.

Il combava

Un piccolo agrume verde dalla buccia bitorzoluta. Tutto sta nella scorza, che essicchiamo prima di ridurla in polvere.

Il peperoncino pili-pili

Colto rosso vivo, senza macchie verdi. Essicca al sole su graticci, poi passa alla cernita a mano, frutto per frutto.

Due terroir, una sola famiglia. Nessun intermediario tra la parcella e il vostro vasetto.

Vanille Désiré · Madagascar

Fotografie del nostro catalogo. Il profilo dell'isola è un disegno semplificato, senza valore cartografico. Da noi la vaniglia viene solo dalla SAVA; i pepi, le spezie e il combava vengono da Vangaindrano.

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