Risposta rapida: Una spezia trattata con ionizzazione, un procedimento che l'esponei a raggi gamma, raggi X o un fascio di elettroni, deve portare la menzione « trattato con ionizzazione » o « trattato con radiazioni ionizzanti » sulla sua etichetta, che sia preimballata o venduta sfusa. In Francia, questo trattamento è autorizzato solo per una lista precisa di alimenti, tra cui le spezie e le erbe aromatiche secche, con una dose massima fissata da decreto.
La ionizzazione, chiamata anche irradiazione, consiste nell'esporre un alimento a una radiazione per ridurre la sua carica microbica o frenare lo sviluppo di insetti, senza cuocerlo. Il procedimento è antico e disciplinato dal diritto europeo e francese dalla fine degli anni '90: è autorizzato solo per certi alimenti, a certe dosi, e deve obbligatoriamente apparire sull'etichetta. Questa pagina spiega cosa dice la normativa, senza pronunciarsi sullo stato delle nostre spezie, che resta da verificare separatamente.
Cos'è la ionizzazione di un alimento
Il decreto francese n. 2001-1097 relativo al trattamento con ionizzazione degli alimenti destinati al consumo umano o animale autorizza tre tipi di radiazione: i raggi gamma (cobalto 60 o cesio 137), i raggi X di un'energia massima di 5 MeV, e gli elettroni di un'energia massima di 10 MeV. Sono esclusi dal campo di questo decreto gli alimenti esposti a radiazioni solo per la loro ispezione, a dose limitata, così come quelli destinati a pazienti sotto controllo medico che necessitano una sterilizzazione.
Il quadro europeo: la direttiva 1999/2/CE
La direttiva 1999/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 febbraio 1999, armonizza le regole degli Stati membri sugli alimenti e gli ingredienti alimentari trattati con ionizzazione. Disciplina le condizioni di fabbricazione, di commercializzazione, di importazione e di etichettatura obbligatoria di questi prodotti. Un trattamento con ionizzazione è autorizzato solo se giustificato da un punto di vista tecnologico, se non presenta un rischio per la salute, e se è realizzato a vantaggio del consumatore: sono le condizioni legali di autorizzazione poste dal testo, non un giudizio di gusto o di qualità.
La menzione che deve figurare sull'etichetta
L'articolo 6 della direttiva 1999/2/CE impone la menzione « trattato con radiazioni ionizzanti » o « trattato con ionizzazione » sull'etichettatura o sulla confezione di un prodotto trattato, qualunque sia la quantità di alimenti ionizzati nel prodotto finito. Il decreto francese precisa come questa menzione deve apparire secondo la modalità di vendita: sull'etichetta per un prodotto confezionato, su un cartello o un'insegna posta vicino al contenitore per un alimento venduto sfuso, e nell'elenco degli ingredienti quando l'alimento ionizzato entra come componente in un prodotto composto.
Cosa è autorizzato in Francia, e fino a quale dose
In Francia, il decreto del 20 agosto 2002 relativo agli alimenti e agli ingredienti alimentari trattati con ionizzazione fissa, nel suo allegato I, la lista degli alimenti che possono essere ionizzati e la dose massima autorizzata per ciascuno. Le erbe aromatiche secche, le spezie e i condimenti vegetali vi figurano, con una dose massima di 11 kGy. La lista resta breve e precisa: comprende anche, per esempio, le erbe aromatiche surgelate, la cipolla, l'aglio, lo scalogno, la fragola, la farina di riso, le verdure disidratate, la frutta secca, i corn flakes e il muesli, il camembert al latte crudo, la carne di pollame e le cosce di rana, ciascuno con la sua propria dose massima. Qualsiasi alimento che non figura in questa lista non può essere ionizzato legalmente in Francia.
Un registro tenuto da ogni stabilimento
Il decreto n. 2001-1097 impone a ogni stabilimento che pratica la ionizzazione di tenere un registro per cinque anni, precisando il tipo di radiazione usata e i parametri del trattamento applicato a ogni lotto. È questo registro, e non l'etichetta stessa, che le autorità di controllo verificano per assicurarsi che un trattamento dichiarato corrisponda bene a ciò che è stato realizzato.
Una menzione di etichetta tra altre
La menzione « trattato con ionizzazione » si aggiunge alle altre informazioni obbligatorie di un'etichetta di spezie, come la data di durabilità minima. Prima di acquistare, leggere un'etichetta nel suo insieme resta il modo più sicuro di sapere cosa contiene veramente un sacchetto: la nostra pagina su scegliere spezie di qualità approfondisce altri criteri da verificare.
Le nostre spezie
La nostra famiglia coltiva e prepara le sue spezie a Vangaindrano, nel sud-est del Madagascar, vendute intere, in chiodi o in grani, o in polvere secondo la spezia.
Domande frequenti
Una spezia ionizzata è pericolosa per la salute?
La direttiva europea autorizza la ionizzazione solo se non presenta un rischio per la salute e giova al consumatore: è una condizione legale di autorizzazione, verificata prima di qualsiasi autorizzazione del trattamento.
Come sapere se una spezia è stata ionizzata?
La menzione « trattato con ionizzazione » o « trattato con radiazioni ionizzanti » deve figurare sull'etichetta di un prodotto confezionato, su un cartello per una vendita sfusa, o nell'elenco degli ingredienti se la spezia entra in un prodotto composto.
Tutte le spezie possono essere ionizzate in Francia?
No. Solo una lista fissata da decreto autorizza questo trattamento, per una dose massima precisa; le erbe aromatiche secche, le spezie e i condimenti vegetali ne fanno parte, con una dose massima di 11 kGy.
Chi verifica che un trattamento con ionizzazione sia ben dichiarato?
Ogni stabilimento che pratica la ionizzazione deve tenere un registro per cinque anni, precisando la radiazione usata e i parametri applicati; è questo registro che le autorità di controllo verificano.
Il team Vanille Désiré





















