Fare l'estratto di vaniglia in casa: il metodo, baccello per baccello

Risposta rapida: un estratto di vaniglia fatto in casa si prepara incidendo da 4 a 6 baccelli per litro di alcol bianco da almeno 40 gradi, vodka o rum bianco neutro, in un flacone di vetro chiuso, lasciato all'asciutto e al riparo dalla luce per almeno due mesi, con otto o dodici settimane che danno un risultato nettamente più rotondo. Si agita il flacone una volta a settimana e non si filtrano mai i baccelli prima dell'uso: continuano a infondere finché restano nel flacone, e si può rabboccare con alcol nuovo man mano che si preleva estratto.

Per un estratto casalingo ben riuscito prenda baccelli interi della nostra vaniglia Bourbon del Madagascar: il calibro S è il più conveniente.

Perché preparare l'estratto invece di comprarlo

Un estratto di vaniglia del commercio è un concentrato già pronto all'uso, comodo quando serve un dosaggio preciso e rapido in pasticceria. Prepararlo da sé ha un interesse diverso: si scelgono i propri baccelli, si sa esattamente che cosa contiene, e soprattutto si possono riutilizzare baccelli già infusi una prima volta in una crema, invece di buttarli. È anche un modo economico per valorizzare baccelli di calibro S o M, meno cari degli XL e perfettamente adatti a una macerazione lunga, dove la lunghezza del baccello conta meno del numero di baccelli impiegati.

Quale alcol scegliere

Il principio dell'estratto si basa sull'alcol come solvente: scioglie progressivamente i composti aromatici del baccello. Un alcol neutro al gusto, come una vodka standard, lascia esprimere il profumo della vaniglia senza interferenze. Un rum bianco porta una leggera nota in più che si sposa bene con la vaniglia, senza dominarla se il rum resta discreto. Bisogna puntare a un grado alcolico di almeno 35, 40 gradi: sotto, la conservazione a lungo termine non è più garantita e l'estrazione degli aromi è meno efficace.

Eviti gli alcol molto profumati, whisky torbato o gin molto aromatico, che coprirebbero la vaniglia invece di portarla.

Il metodo, passo dopo passo

Incida ogni baccello per il lungo con un coltello, senza per forza raschiare tutto il caviale: il baccello inciso basta a liberare i suoi aromi nell'alcol nell'arco di diverse settimane. Metta i baccelli incisi in un flacone di vetro pulito e asciutto, a bocca larga per facilitare il riempimento. Copra interamente di alcol, assicurandosi che nessuna porzione di baccello sporga dal liquido, il che favorirebbe lo sviluppo di muffa sulla parte esposta all'aria.

Chiuda ermeticamente, etichetti con la data di preparazione e riponga il flacone in un mobile asciutto, al riparo dalla luce diretta, che con il tempo può degradare alcuni composti aromatici. Agiti delicatamente il flacone una volta a settimana per omogeneizzare l'estrazione. Dopo otto settimane assaggi: se il profumo la convince, l'estratto è utilizzabile. Molte case in realtà lo lasciano infondere ancora per mesi, dato che l'intensità continua a crescere lentamente.

Quanti baccelli, per quale risultato

La proporzione da 4 a 6 baccelli per litro dà un estratto d'uso corrente, paragonabile per intensità a un buon estratto del commercio. Per un estratto più concentrato, destinato a un uso puntuale dove poche gocce devono bastare, si può salire a 8, 10 baccelli per litro, con un tempo di macerazione più lungo per dare all'alcol il tempo di estrarre tutto. I nostri baccelli di calibro S o M, tra i 10 e i 15 cm, si prestano molto bene a questo uso: il loro prezzo al pezzo è inferiore a quello di una L o di una XL, senza che questo nuoccia alla qualità dell'estrazione, che dipende soprattutto dal numero di baccelli e dal tempo di macerazione. Trova tutti i calibri sulla nostra scheda di baccelli di vaniglia Bourbon.

Mantenere il flacone nel tempo

Uno dei vantaggi di un estratto casalingo ben condotto è che non si esaurisce mai davvero: man mano che preleva estratto per una ricetta, può aggiungere alcol nuovo nel flacone, che continuerà a infondere sugli stessi baccelli. Dopo diversi mesi, quando i baccelli cominciano a dare nettamente meno profumo, li tolga e li sostituisca con baccelli nuovi, tenendo se vuole l'alcol già profumato come base per la macerazione successiva.

Dove e come conservare il risultato

Un estratto finito si conserva benissimo a temperatura ambiente, in un flacone chiuso, al riparo dalla luce, per diversi anni: è uno dei grandi vantaggi dell'alcol come conservante naturale. A differenza di un baccello intero o del caviale, non ha bisogno di precauzioni particolari contro l'umidità. Per l'uso in pasticceria, conti l'equivalente di un cucchiaino di estratto per sostituire un baccello in una ricetta classica, da aggiustare secondo la concentrazione ottenuta.

La differenza con un aroma del commercio

Un estratto fatto in casa, preparato con questo metodo, è un estratto naturale nel senso pieno del termine: non contiene nient'altro che vaniglia e alcol. È una distinzione importante rispetto ai prodotti industriali, dove la dicitura «aroma naturale di vaniglia» copre realtà molto diverse. Approfondiamo questa differenza nella nostra pagina aroma naturale e aroma di sintesi, utile per capire che cosa acquista davvero al supermercato.

Che cosa fare dei baccelli tolti dall'estratto

Un baccello che ha passato diversi mesi nell'alcol ha dato l'essenziale del suo profumo, ma non tutto. Seccato all'aria e poi frullato con dello zucchero, dà ancora un ottimo zucchero vanigliato fatto in casa, descritto nella nostra pagina fare lo zucchero vanigliato in casa. È un modo per ricavare un terzo impiego dallo stesso baccello, dopo l'estratto e prima che finisca nel compost.

Domande frequenti

Si possono usare baccelli già infusi in una crema per fare un estratto?

Sì: sciacquati e asciugati, conservano abbastanza profumo per un estratto, anche se il risultato sarà un po' meno intenso che con baccelli nuovi. In quel caso conti su un tempo di macerazione più lungo, o su un numero di baccelli leggermente superiore per compensare.

Bisogna raschiare il caviale prima di mettere il baccello nell'alcol?

Non è necessario, il baccello inciso basta a liberare progressivamente i suoi aromi. Se vuole un estratto più torbido e visivamente più ricco, con piccoli granelli in sospensione, può raschiare una parte del caviale direttamente nel flacone.

L'estratto fatto in casa ha una data di scadenza?

No: preparato correttamente con un alcol di grado sufficiente e conservato al riparo dalla luce, non ha un limite di conservazione stretto. Il suo profumo può soltanto evolvere molto leggermente con gli anni, senza mai diventare pericoloso da consumare.

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Sul campo

Dove cresce ciò che ha appena letto

Ogni scheda del wiki ha un indirizzo. La sequenza si apre con la famiglia del giorno, poi fa il giro delle nostre due regioni di coltivazione.

Madagascar · nos terroirs SAVA Vangaindrano
Gousses de vanille Bourbon posées sur du marbre Vanille Bourbon
Grains de poivre noir de Madagascar en nappe Poivres et baies
Bâtons de cannelle empilés, écorces enroulées Cannelle
Clous de girofle entiers, séchés Girofle
Poudre de curcuma et morceaux de rhizome Curcuma
Rhizome de gingembre et tranches fraîches Gingembre
Pot de verre de poudre de combava Désiré Combava
Piments pili-pili séchés et coupelle de piment concassé Piment pili-pili

Gousses Bourbon préparées, calibre standard.

Poivre noir de Madagascar, grains entiers.

Écorces séchées, enroulées en bâtons.

Clous de girofle entiers.

Curcuma en poudre et rhizome coupé.

Gingembre en rhizome et en tranches.

Notre poudre de combava, en pot de verre.

Pili-pili séché, entier et concassé.

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SAVACôte nord-est
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VangaindranoCôte sud-est
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VangaindranoCôte sud-est
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VangaindranoCôte sud-est
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VangaindranoCôte sud-est
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VangaindranoCôte sud-est
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VangaindranoCôte sud-est
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VangaindranoCôte sud-est

La vanille

Sambava, Antalaha, Vohémar, Andapa. Nos lianes grimpent là, sur la côte nord-est, et la floraison court de septembre à novembre.

Les poivres et les baies

Poivre noir, poivre blanc, baies roses. Le voatsiperifery, lui, ne se plante pas : il se ramasse à la liane, en forêt.

La cannelle

Nos canneliers poussent en agroforesterie. L'écorce se prélève sur les jeunes branches à la saison des pluies, quand la sève monte.

Le girofle

Le clou est un bouton de fleur, cueilli avant qu'il s'ouvre. Il sèche ensuite jusqu'à durcir et virer au brun profond.

Le curcuma

Le rhizome sort de terre, il est lavé puis tranché. Nous le séchons à basse température : c'est ce qui préserve la couleur et les curcuminoïdes.

Le gingembre

Même terre que le curcuma, même famille botanique. Nous le proposons en poudre et en moulin, selon l'usage en cuisine.

Le combava

Un petit agrume vert à la peau bosselée. Tout se joue dans le zeste, que nous séchons avant de le réduire en poudre.

Le piment pili-pili

Cueilli rouge vif, sans tache verte. Il sèche au soleil sur des claies, puis passe au tri à la main, fruit par fruit.

Deux terroirs, une seule famille. Aucun courtier entre la parcelle et votre pot.

Vanille Désiré · Madagascar

Photographies de notre catalogue. Le tracé de l'île est un dessin simplifié, sans valeur cartographique. Chez nous, la vanille vient uniquement de la SAVA ; les poivres, les épices et le combava viennent de Vangaindrano.

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