In breve: Il garofano è originario delle isole Molucche, in Indonesia. La Compagnia olandese delle Indie orientali ha tentato di mantenerne il monopolio nel diciassettesimo secolo, senza mai riuscirvi del tutto. Nel 1770, alcune piante prelevate di nascosto a Ternate vengono trasportate verso l'isola Maurizio, per impulso dell'intendente Pierre Poivre, aprendo la strada alla sua coltivazione nell'oceano Indiano, tra cui oggi il Madagascar.
Il chiodo di garofano, questo piccolo bottone secco che si riconosce per il suo profumo caldo e intenso, viene da un albero che un tempo cresceva solo su una manciata di isole all'altro capo del mondo. La sua storia è quella di un monopolio gelosamente custodito, poi di un furto celebre che ha cambiato per sempre la geografia di questa spezia.
Le isole dei chiodi di garofano
Il garofano (Syzygium aromaticum) è originario delle isole Molucche, nell'attuale Indonesia, e più precisamente delle isole di Ternate, Tidore, Bacan, Makian e Moti. Prima della colonizzazione europea, queste poche isole erano le uniche al mondo dove cresceva questo albero, il che ne faceva una fonte di ricchezza ambita da mercanti giunti da molto lontano.
Un monopolio che gli olandesi non hanno mai tenuto del tutto
Nel diciassettesimo secolo, la Compagnia olandese delle Indie orientali cerca di controllare interamente il commercio del garofano, come fa già con la noce moscata. Ma contrariamente alla noce moscata, concentrata sulle sole isole Banda, i garofani crescono in tutto l'arcipelago delle Molucche, il che rende questo monopolio molto difficile da mantenere nella sua interezza, nonostante gli sforzi ripetuti della Compagnia per limitare e sorvegliare le piantagioni sulle isole che controllava direttamente.
Il furto che ha cambiato la mappa del garofano
Nel 1770, alcuni emissari francesi riescono a prelevare piante dall'albero Afo di Ternate, un garofano ritenuto molto antico, per trasportarle verso l'isola Maurizio e le Seychelles. Questa operazione si inserisce nella politica di Pierre Poivre, intendente dell'Île de France (oggi Maurizio) dal 1766 al 1772, che organizza diverse spedizioni per riportare garofano e noce moscata dalle Molucche fino nell'oceano Indiano, mettendo così fine al monopolio olandese su queste spezie.
Dall'oceano Indiano al Madagascar
Da questa svolta, la coltivazione del garofano si è estesa ad altre regioni tropicali: Zanzibar, le Comore e poi il Madagascar ne diventano a loro volta terre di produzione. Oggi, l'Indonesia resta il primo produttore mondiale, ma il Madagascar figura, con la Tanzania, lo Sri Lanka e le Comore, tra i paesi che coltivano ancora questa spezia venuta dalle Molucche, ben lontano dalla sua area d'origine di qualche secolo fa.
Da dove viene il nostro garofano
La nostra famiglia coltiva il garofano a Vangaindrano, nel sud-est del Madagascar. I nostri chiodi di garofano si vendono interi, da macinare da sé secondo l'uso desiderato.
Domande frequenti
Da dove vengono in origine i chiodi di garofano?
Dalle isole Molucche, in Indonesia, dove il garofano è originario prima di diffondersi verso altre regioni tropicali.
Perché si dice che gli olandesi avevano il monopolio del garofano?
La Compagnia olandese delle Indie orientali ha tentato di controllare tutto il commercio del garofano nel diciassettesimo secolo, anche se i garofani crescevano su diverse isole dell'arcipelago, rendendo questo controllo difficile da mantenere interamente.
Come è arrivato il garofano nell'oceano Indiano?
Nel 1770, alcuni emissari francesi hanno prelevato piante dall'isola di Ternate per trasportarle verso l'isola Maurizio e le Seychelles, per impulso di Pierre Poivre, intendente dell'Île de France dal 1766 al 1772, mettendo fine al monopolio olandese.
Il Madagascar è un produttore di garofano oggi?
Sì, il Madagascar figura, con l'Indonesia, la Tanzania, lo Sri Lanka e le Comore, tra i paesi che coltivano oggi questa spezia.
Il nostro prodotto per saperne di più: Chiodi di garofano del Madagascar
Il team Vanille Désiré





















